1954, la notte di Sebastopoli : L’ultimo assalto dei GAMMA
La guerra era
finita da quasi dieci anni, e l’Europa era attraversata dalla
“cortina di ferro” che delimitava le aree di influenza di USA e
URSS.
I circoli piu’
anticomunisti della Marina, in accordo con i Servizi Segreti e con i
vertici della Nato, da sempre mantenevano rapporti con alcuni ex
Uomini Gamma, che nel frattempo erano entrati a far parte della rete
segreta di controinterdizione “GLADIO” pronta ad entrare in azione
in caso di invasione sovietica con compiti di intelligence,
sabotaggio e guerriglia.


Alcuni Uomini Gamma erano nel
frattempo diventati consulenti militari, altri si occupavano di
formazione ed addestramento di reparti subacquei non solo italiani,
ma anche stranieri.
Molti di questi Uomini Gamma, nel
loro tradizionale amore di Patria, nutrivano fortissimi sentimenti
anticomunisti e antisovietici.
Stava per giungere il momento di
entrare di nuovo in azione, in piena “guerra fredda”.
Il trattato di pace che poneva fine
alla seconda guerra mondiale prevedeva che l’Italia consegnasse
alcune navi militari all’Unione Sovietica.
Ma per i marinai
che fecero parte dei GAMMA, e per alcuni ammiragli
in servizio della Marina
Militare, la consegna della nave al nemico sarebbe stata,
nell’intimo della propria coscienza, un atto vergognoso ed indegno:
la nave si autoaffonda, ma non si consegna mai al nemico.Il trattato
prevedeva la consegna all’Unione Sovietica, tra l’altro, della
corazzata Giulio Cesare.

Un’esplosione squarciò la notte della base
sovietica, nell’incredulità generale
suonarono le sirene dell’allarme generale e anche la difesa
aerea si mise in stato di massima allerta. La difesa nucleare
dell’URSS entro’ in stato di massima prontezza. In un primo momento
si penso’ di essere sotto attacco missilistico. Poi ci fu una
seconda esplosione, e la concitazione unita alla sorpresa, allo
sgomento ed alla paura fecero il resto. La falla di maggiori
dimensioni, apertasi sul ponte, misurava ben
150 metri quadri. La corazzata si capovolse, e
molti marinai che si trovavano sottocoperta non trovarono scampo. I
caduti dichiarati ufficialmente dall’URSS furono oltre 600.
La commissione di
inchiesta sovietica attribui’ le esplosioni a due mine, residuati
bellici, non rimosse dal porto alla fine della seconda guerra
mondiale. Le autorità chiusero affrettatamente l’inchiesta, che tra
l’altro comporto’ l’esonero di un alto ammiraglio sovietico.
Questo scenario di
guerra venne però tenuto segreto dalla autorità sovietiche, si
inizio’ a parlare ufficialmente della perdita della Novorossiysk
solamente nel 1988.
Nessuno ovviamente
rivendicò l’azione di affondamento, e l’URSS non indico’ mai un
coinvolgimento della NATO in questa vicenda. Anche perché se
l’avesse fatto sarebbe scoppiata la terza guerra mondiale !
Ma più di uno
storico ha, in questi anni, ipotizzato, in questo affondamento, un
diretto coinvolgimento di alcuni veterani tra gli UOMINI GAMMA sotto
la guida dei vertici della NATO. Forse le cose non andarono proprio
cosi’, a Sebastopoli, ma secondo questi studiosi in ogni caso i
Gamma avevano interpretato un ruolo ben preciso nell’affondamento
della Novorossiysk
Forse
è solo fantastoria, forse è
solo un’ipotesi suggestiva
che alimenterebbe la leggenda dell’invincibilità dei GAMMA, e
probabilmente non sapremo mai che cosa accadde, realmente, quella
notte, nel porto di Sebastopoli…..dove si consumo’ uno scenario di
guerra da fare rabbrividire.
La consegna della corazzata alla Marina
Sovietica avvenne secondo programma
il 3 Febbraio 1949, e salpo’
con destinazione Sebastopoli, per trovare la propria meta
nella munitissima base
militare sovietica sul Mar Nero.La Giulio Cesare venne ribattezzata
Novorossiysk.Ma i circoli
piu’ intransigentemente
anticomunisti della NATO avevano già preparato un piano ben preciso.
Bisognava impartire, alla prima occasione,
una “lezione” esemplare
all’Unione Sovietica per porre in chiaro che la NATO non chinava la testa nei confronti del “Patto
di Varsavia”, e che era in grado di colpire proprio dove nessuno
avrebbe osato tentare di colpire. Cosi’, in piena guerra fredda, la NATO imparti’ l’ordine di
distruggere la
Novorossiysk!
Gli Uomini Gamma,
tutti veterani della seconda guerra mondiale, nel segreto più
assoluto, si imbarcarono sul sottomarino della NATO che si avvicino’
il piu’ possibile a Sebastopoli.Poi
misero a mare i maiali ed andarono all’assalto nella gelida notte
del Mare di Crimea. Era la notte del 28 ottobre 1954.

